www.isicast.org - Didattica
e
Tecnologie (a cura di Roberto Bondi)
Roberto Bondi
Piano diffusione LIM - formazione MST - 1° incontro
traccia dello
svolgimento (appunti per i partecipanti)
IC
14 Bo, 6 novembre 2009
Scaletta dell'incontro
introduttivo del gruppo BO-Ovest/Pianura tenuto il 6 novembre 2009
presso l'aula dell'IC 14 Biancolelli.
Dotazione: lavagna Interwrite, connessione wired, software
e-instruction, PC portatile dell'istituto ospitante
1.
Perché siamo qui? Illustrazione del percorso previsto. La base di
riferimento sono le diapo di presentazione
[file: Faggioli_innovazione.ppt], di Massimo Fagioli -ANSAS- che
ritrovate tra i materiali in piattaforma edulab
Il tema dei nativi digitali/new millennium learners.
Visione del video di di Darren Draper "Hai prestato
attenzione?" [riportato da fonte ADIscuola >>]
http://www.youtube.com/watch?v=nkpulteM_5A
Breve discussione, il tema è nuovo per la maggior parte dei presenti.
Cenni alle definizioni nei lavori di F.Pedrò e M.Prensky (fornito link
a pagina di spunti e riferimenti per affrontare il tema: è la pagina
DID & TECH che curo sul sito del mio istituto, sul tema dei Nativi
Digitali ecc seguire il link "materiali")
Sottolineato il carattere provocatorio (..ma efficace) dell'intro
video, dove il tema è in generale l'uso di device e pratiche digitali
nell'insegnamento. La LIM in classe è quindi uno degli aspetti di
questo quadro (metafora: LIM=TrojanHorse). Si ritorna quindi sul tema specifico del corso, e
dell'incontro.
Si procede richiamando (interventi) la prima esperienza dei docenti
presenti con la LIM in classe: emergono i punti essenziali presenti
nell'illustrazione di Faggioli
(il tentativo è di raccordare gli esempi e le esperienze descritte dai
presenti con i punti qualificanti del piano di diffusione
delle LIM, mettendone in luce gli elementi di più facile ed immediata
acquisizione e le difficoltà sostanziali che possono ostacolarne la
realizzazione):
- l'introduzione della LIM modifica il quadro ambientale
dell'aula, l'impatto sulla classe è di per sè rilevante [in ogni caso
accenderla, usarla, anche solo per scrivere o per guardare un video o
ascoltare un audio ecc]
- metafora LIM=finestra: usare internet e le risorse visuali
- la lavagna acquista memoria: salvare sempre il lavoro
fatto, anche se appare insulso o poco rilevante
(sostanzialmente lo spazio di memorizzazione oggi non costa nulla).
L'enorme vantaggio di riprendere quanto fatto in precedenza. Poterlo
ritoccare e risalvare
- la LIM come "ri-mediatore" di contenuti familiari: portare
sulla LIM (convergenza) quanto già entrato nella pratica del docente:
audiocassette e CD audio, video, carte geografiche, testi scritti,
libri di testo. La LIM come oggetto già pronto e finito per
riutilizzare ogni appunto digitale (maggioranza dei casi:
videoscrittura) già in possesso del docente. Il tema del libro di testo
più o meno digitale (..più o meno obbligatorio) e della sua interazione
con la lavagna [c'e' forte interesse ed il tema verrà ripreso in
dettaglio negli incontri successivi]
- LIM e alunni: bisogno assoluto di valorizzare e sfruttare
le competenze (che troppo spesso svalutiamo in
quanto extra-scolastiche) che derivano dalla loro esperienza
quotidiana con tecnologie digitali [cellulari avanzati e lettori
musicali quasi più del PC stesso, memorizzazione su pennette e simili,
capacità di trasferire file].
- Forzare e riportare in ambito classe eventuali loro
capacità di ricerca e selezione di contenuti visivi [es. interrogare
alla LIM -tema che sarà ripreso]
- LIM e sua capacità di fornire documentazione/supporto per
gli assenti. Dubbi miei
sull'effettiva realizzabilità della cosa. Ma ci si
riallaccia al tema de:
- la classe oltre la classe: distribuire appunti e materiali
in rete, usare la LIM per coinvolgere alunni assenti o in sedi remote,
usare la LIM in rete per realizzare collaborazioni tra classi o scuole
diverse
- un tema trasversale: la qualità del prodotto
lezione/documentazione: abitudini dei docenti, timori ed
incertezze nella distribuzione di propri materiali al di fuori della
classe. La maggior parte di noi muovendosi nel digitale si muove in un
territorio ostile:
l'idea di qualità ed opportunità a distribuire materiali appunti
esercitazioni che ci siamo fatti in un mondo di carta va rivista
(cfr: il tema del "digital gourmet" in F.Pedrò, che mette tra le
principali sfide del nuovo: l'idea di competere con la qualità digitale
del mondo oltre la scuola è paralizzante, e va pertanto
rimossa/aggirata). Richiamo tutti a verificare la cosa non solo in
termini di prodotti realizzati
usati distribuiti, ma anche in termini di pratica alla lavagna:
inevitabilmente saremo impacciati, goffi, qualche volta
probabimente ridicoli agli occhi di qualche alunno, ma lo
scotto va pagato pensando ai (molti ed irrinunciabili) vantaggi legati all'uso della LIM.
Rimandare l'uso in classe ad un improbabile possesso di una conoscenza
tecnica dello strumento e del suo software e di una familiarità con la
situazione da perseguire con una fase preliminare di addestramento /
formazione da gestire in proprio, fuori dalla classe, equivale a
rinunciare in partenza. Quando saremo pronti il mondo digitale avrà già
cambiato le carte in tavola e saremo "oltre la LIM" (cfr: il saggio di
Daniele Barca a "Wiidea").
- altro tema trasversale: il DIVIDE .
Considerare di coinvolgere sul digitale gli alunni quando sappiamo che
sono fortemente differenziati tra loro in quanto a possesso ed accesso
a tecnologie e risorse (cfr: l'Effetto Matteo ancora in F.Pedrò, o una
proposta alle scuole in questo saggio breve di Prensky)
2.
Breve stacco per permettere di risolvere singolarmente molti problemi
legati alle password di accesso alla piattaforma principalmente dovute
ai quiproquo tra segreterie e corsisti in fase di iscrizione
Si prosegue con l'illustrazione delle modalità di accesso all'ambiente
on line EDULAB
A documentazione vi segnalo questi link ai materiali proposti da Antonietta Casano, collega tutor a Frosinone:
-accedere alla piattaforma (google docs)
-usare la piattaforma (video youtube)
-modificare i propri dati (google docs)
-usare la posta di istruzione.it (google docs)
3.
Momento tecnico-operativo: si risponde a dubbi e domande dirette dei
corsisti sullo specifico dell'HW/SW interwrite/e-instruction (comune a
tutti i corsisti presenti)
Dove si deve spingere la competenza tecnica del docente di classe e
quando bisogna chiamare il supporto del collega referente più esperto -o del tecnico, se c'è-???
La calibrazione sta di sicuro anche al docente (esempi). La collocazione fissa del kit non la esclude.
Un caso limite poco considerato (il docente o l'esperto? ...il docente!): la risoluzione dello schermo lavorando
con il video proiettore, e il problema della doppia uscita video.
Esempio portato staccando il portatile della scuola e collegando il mio
eeepc personale: l'operazione scompagina l'equilibrio
dell'installazione iniziale. Tutti i docenti devono essere in grado di:
-gestire le uscite video del portatile scoprendo la specifica
combinazione di tasti [solitamente fn+qualcosa(!) tipo F2, F5, F8
dipende da pc a pc]. La combinazione premuta sequenzialmente dà in
successione le modalità disponibili, almeno 3 (solo PC, solo
Videoproiett, entrambi in CLONE)
-modificare la propria risoluzione video: i portatili lavorano oggi
solitamente con schermo "cinematografico" (16:9 o simili) ma la lavagna
interwrite ha un rapporto 4:3. I proiettori di qualche tempo fa
imponevano di lavorare 4:3 (e il PC spesso si adattava
automaticamente), ma il buon proiettore fornito con il piano di
diffusione è capace di produrre 16:9, per cui si adatta all'uscita del
PC, e dobbiamo essere quindi noi a modificarla.
Ogni volta che si cambia risoluzione al PC che controlla la lavagna BISOGNA ricalibrarla.
Altra considerazione legata alla risoluzione: se (e molti hanno detto
che così trovano naturale operare) si vuole lavorare sul proprio PC di
casa preparando SENZA LAVAGNA un file GWB (siamo ripeto in casa
Interwrite qui) da riutilizzare in classe sulla lavagna, è
ASSOLUTAMENTE CONSIGLIABILE modificare la propria risoluzione
di lavoro (immagino un bel 16:9 dei nuovi monitor LCD) a quella del kit
scolastico (= 1024 x 768). Altrimenti quando aprite il lavoro così ben
ponderato e bilanciato a scuola gli elementi scappano da tutte le parti
e i conti non tornano!
Altre demo sono richieste sulle funzionalità base: scrittura, apertura
di nuove pagine, sfogliare le pagine e ritornare. Lo strumento cattura.
4.
Al di là delle richieste del questionario iniziale ANSAS, che comunque
chiedo di compilare e consegnare on line, chiedo di fare il punto sulle
proprie competenze digitali da una parte, e sulle proprie modalità di
uso della lavagna (tradizionale). Lo schema di riferimento è quello di
questa traccia. Sul tema torneremo nel prossimo incontro.
Nell'intervallo tra i due incontri vi chiedo (lavoro online) di:
- entrare più volte in Edulab intervenendo attivamente per
postare il questionario iniziale, e possibilimente inserendovi nel
dibattito che dovrebbe nascere sul forum
- navigare tra i materiali della piattaforma che vi ho citato, e
prendere nota di quanto potrebbe per voi essere interessante in ottica
di introduzione immediata. Segnalatemelo, che sulle basi di queste
segnalazioni orienterò lo sviluppo dei prox incontri.
- Il video introduttivo ANSAS sulle discipline qui trattate
non è stato oggi presentato per problemi audio. Conto di mostrarvelo
nel prossimo incontro se supereremo l'impasse legato
all'amplificazione, ma potete provare a vederlo in proprio ed inviare
un commento sul forum edulab.
- ..ovviamente, sono tutti suggerimenti e proposte, non compiti .....
Roberto Bondi
(bondi@isicast.org)
MST Bo IC 14, 6 novembre
2009
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Tecnologie (a cura di Roberto Bondi)