www.isicast.org - Didattica e
Tecnologie (a cura di Roberto Bondi)
Roberto Bondi
SPUNTI per il nuovo anno
Zola Predosa, 6 gennaio 2010
In apertura del nuovo anno 2010 vorrei
condividere con voi alcuni recenti spunti che ho trovato piuttosto
interessanti durante le ultime navigazioni su blog, facebook e
dintorni. Il tema è il solito: la scuola, l'educazione, le tecnologie.
dalla rete
Il primo è un editoriale che Pier Cesare Rivoltella (Tecnologie dell'Educazione alla Cattolica di Milano) ha scritto per "Vita e Pensiero": Ieri meglio di oggi?
. E' una riflessione su genitori, figli, tecnologie, videogiochi, che
ha pubblicato contestualmente anche sul suo blog personale, che ho
linkato. Sempre sul suo blog vi segnalo anche Fenomeno Facebook,
un'analisi di qualche mese fa del fenomeno FB, un mondo che,
colpevolmente, troppi di noi docenti conoscono troppo poco o solo per
sentito dire.
Diverso il taglio di un interessante post, ma
decisamente più vicino alle nostre problematiche di scuola superiore,
recentemente pubblicato sul Blog di Gianni Marconato, formatore e pubblicista, Come apprende un nativo digitale
dove torna l'etichetta di "nativo digitale", etichetta sul cui uso lo
stesso Marconato è spesso assai critico. Ci sono la scuola, gli
obiettivi, il cosa si insegna (o si deve insegnare) oltre che il come.
A Marconato si riallaccia Antonio Fini, docente e collaboratore del LTE (Laboratorio di Tecnologie dell'Educazione dell'Università di Firenze) con Se volete andare a lavorare per Google,
dove parte dalla considerazione che, se Google è ritenuto il
prototipo dell'azienda innovativa e dinamica, non è irrilevante
guardare da vicino quali sono i criteri sui quali il Google
imposta la sua azione di ricerca e selezione delle risorse umane, e
soprattutto vederli in rapporto con le competenze sulle quali
soprattutto noi di scuola superiore andiamo a definire gli obiettivi
trasversali delle nostre programmazioni.
L'ultimo riflessione è
sullo strumento scelto dagli autori per pubblicare gli spunti che vi
sottopongo: il BLOG. E' uno dei perni del web 2.0, e dall'analisi fatta
lo scorso anno e discussa brevemente nel collegio di chiusura era
emerso con chiarezza come la forma-blog sia più conosciuta e praticata
dai nostri studenti che da noi docenti. Ma oggi non possiamo
prescindere dalla forma BLOG quando pensiamo a far circolare e
confrontare idee. Notate (consiglio pedante e decisamente ridondante
per chi i blog li frequenta ma non inutile per i tanti newcomers
tra noi) come i commenti in coda agli interventi siano in realtà parte
integrante e significante dei saggi stessi, e come ad esempio il testo
di Fini che vi ho citato sia una filiazione diretta dell'intervento di
Marconato e così via per le tracce che potete seguire utilizzando i
link contenuti nei testi e nei commenti.
Se di forme e di modalità tipiche del web 2.0 vogliamo trattare, allora perché non prendere in esame anche l'esistenza dei knol. Vi cito ad esempio Quesiti 2.0: dall'accademia alla cameretta di Daniele Barca
(addetto stampa dell'USR E.R., docente e formatore). E' la strada
che ha scelto per supportare (e documentare a posteriori) un suo
intervento alla giornata di studi su didattica e tecnologie organizzata
lo scorso dicembre dall'USP di Modena. Knol è una delle modalità di
pubblicazione/presentazione proposta dall'universo Google, e per, dare
qualche riferimento, potremmo forse vederla dalle parti del metà
strada tra il saggio (ancora ben riconoscibile nella forma BLOG) e la
sequenza di slide (il powerpoint come molti insistono a dire, io preferisco pensare alla sua versione on line SLIDESHARE). E allora vi passo anche il riferimento ad una recente sequenza di slide pubblicata da Paolo Ferri La Scuola 2.0 e i nativi digitali. Dati e interpretazioni.
Basta che ne ho già dette troppe. Solo un buona ripartenza a tutti, per questo 2010.
bondi@isicast.org
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